Due anni fa misi per la prima volta piede all’interno dell’ Aula della Camera. Il cuore in gola. Le lacrime che scendevano silenziose. Un sorriso paralizzato. Le gambe che mi tremavano. Quell’aula aveva dato voce alla Storia. Quell’aula che parlava dell’Italia. Sono passati due anni e non c’è giorno che non sia onorata di essere al servizio del mio Paese e lo onoro lavorando e costruendo. Oggi ci troviamo ad affrontare un’emergenza vera e propria. Un’emergenza che ci fa riscoprire comunità e che ci fa scoprire che non esistono diritti unipersonali ma di un’intera collettività. Questa crisi la stiamo affrontando come Istituzioni dando il massimo di noi stesse e con toni pacati, ma con tanti fatti con l’unico scopo di affrontare l’emergenza con tutti i mezzi che abbiamo e mai come ora serve unità nazionale eppure tante polemiche sterili fanno male al cuore. La ferita è profonda e si ha paura. Paura di un qualcosa di invisibile che non conosciamo. Dobbiamo essere responsabili ora come cittadini e per chi può rimanere a casa e seguire quanto il Governo sta mettendo in campo in queste settimane. Non è semplice e non sarà facile, ma siamo un popolo che quando cade si rialza più forte, determinato ed ecoresiliente di prima. Ce la faremo. Un grazie immenso va a tutti i lavoratori, medici, infermieri, operatori sanitari che stanno mettendo a rischio la propria salute per far mandare avanti il Paese. L’Italia è fiera di voi.

Ce la faremo. Andrà tutto bene 🌈 ne sono sicura: 🌈 Andrà tutto bene 🌈

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