A seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai residenti e dai comitati circa lo stato critico delle acque del Rio Pioppeto nei pressi del depuratore Cosilam di Villa Santa Lucia, ho ritenuto opportuno già dalle scorse settimane richiedere ad ARPA Lazio, quali fossero stati i controlli effettuati sulle acque del depuratore nel periodo più recente.

ARPA Lazio, nel comunicarci che non risultano agli uffici analisi di interesse sulle acque in uscita dall’impianto, ha inoltre segnalato che vista la mole consistente di segnalazioni già pervenute, aveva provveduto il 7 maggio 2020 con nota prot. n. 28399 a comunicare alla Provincia di Frosinone (ufficio Tutela delle Acque e servizio autorizzazioni ambientali) e Comune di Villa Santa Lucia l’apertura di un fascicolo dedicato alla raccolta di ogni ulteriore segnalazione riguardante il rio pioppeto al fine di individuare al più presto il soggetto responsabile degli scarichi ancora sconosciuto.

Anche l’Agenzia Regionale, con questa comunicazione, suggerisce la necessità di “prevedere una campagna di controlli mirati sugli scarichi al fine di evitare il riproporsi del fenomeno” proprio come ho inteso richiedere al ministero dell’ambiente per garantire una tutela uniforme su tutte le regioni italiane visto che ad oggi solo le più virtuose si sono già attivate rendendo i propri controlli sui fiumi costanti e in tempo reale.

Per l’ennesima volta viene ribadito un concetto molto semplice: prevenire è meglio che curare, specialmente quando si tratta di un impianto che dovrebbe fungere da presidio sanitario a tutela del territorio e della biodiversità.