Pur comprendendo le problematiche che si sono generate con la pandemia da Covid-19 nella gestione dei rifiuti, a ritenermi soddisfatta parzialmente della risposta, trovo comunque necessario praticare il massimo rigore nel derogare ai principi che consentono la migliore sostenibilità del sistema.

Ho accettato mio malgrado la decisione del CDM ben consapevole che l’ampliamento è un duro colpo per tutti noi, ma soprattutto per il territorio che NON merita di finire vittima di inerzie colpevoli e che vive l’emergenza davvero da oltre 20 anni con oltre 3 milioni di metri cubi di discarica. È un territorio che ha già dato dal punto di vista ambientale.

Sono vicina ai Sindaci e a tutti cittadini per la lotta che stanno portando avanti. Non rinuncio ad avvalermi del ruolo istituzionale che ho esprimendo tutto il mio dissenso in questa scelta scellerata, convinta che il futuro non sono le discariche ma una vera e propria economia circolare dove la gestione dei rifiuti sia programmata e non in emergenza. I cittadini devono vivere i loro territorio come una casa non certo come una prigione!