La pandemia ha lasciato delle cicatrici indelebili nel nostro Paese ma da ogni crisi possono nascere opportunità e queste opportunità possono essere colte anche dal nostro territorio. Si parla di 209 miliardi circa che se investiti in maniera seria possono rilanciare il Paese e recuperare anche progetti del passato falliti per una cattiva gestione e non certo per virus o pandemia. Sono molti gli ambiti che necessitano di risorse economiche: con queste risorse potremmo colmare le gravi mancanze presenti nella nostra zona, come ad esempio a livello logistico, visto che la zona centrale dell’Italia non ha le infrastrutture adeguate per rispondere alle necessità industriali del territorio e della movimentazione delle merce che attraversano da nord a sud l’Italia. Quindi questa potrebbe essere l’occasione per rilanciare, tra gli altri, il progetto dell’Interporto di Frosinone, progetto di belle speranze ma purtroppo naufragato. Per tutte queste considerazioni abbiamo ritenuto importante incontrare oggi Enrica Segneri, Luca Frusone, Loreto Marcelli, il Vice Ministro Giancarlo Cancelleri per avviare con il Ministero delle infrastrutture un percorso di rilancio del territorio della provincia di Frosinone.
Tale progetto era già stato finanziato e ha ricevuto le autorizzazioni del caso, arrivando addirittura agli espropri dei terreni ma poi si è arenato tutto con una società in liquidazione.
Oggi riaggiornando il progetto in chiave sostenibile potremmo agganciare la provincia di Frosinone ai corridoi europei.
Un’opera che sarebbe da sprone per tutti quei mancati collegamenti che hanno accumulato ritardi negli anni se non sono addirittura spariti anni come per esempio un migliore collegamento Frosinone- Latina o la conclusione e il potenziamento della Sora-Avezzano per poter parlare seriamente di un corridoio Tirreno-Adriatico.
Potrebbe diventare anche un hub di formazione e diventare un punto di riferimento e-commerce per le PMI locali.