Albert Einstein scriveva che la crisi è può essere una benedizione e ci ricorda che “senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera. Parlare di crisi significa promuoverla; non parlarne significa esaltare il conformismo. Cerchiamo di lavorare sodo, invece. Smettiamola, una volta per tutte, l’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Vi racconto queste due settimane che nessuno probabilmente non si aspettava di vivere eppure da un giorno all’altro ci siamo ritrovati a cambiare abitudini, a rimanere a casa (per chi può e non deve andare a lavorare), a parcheggiare la macchina e non prenderla più, ad  isolarci con i nostri cari in casa ed uscire lo stretto necessario per combattere contro un “mostriciattolo invisibile” che non si fa scrupoli.

In queste due settimane abbiamo continuato a lavorare, incessantemente, abbiamo imparato ad usare le videoconferenze quasi h24 per aggiornarci, decidere, continuare a lavorare.

Abbiamo sbloccato 25 miliardi di euro con fierezza ed orgoglio! Il Governo sta facendo un lavoro eccezionale, quotidiano. Voglio ringraziare personalmente tutti i membri dell’esecutivo che si trovano ad affrontare un’emergenza dei nostri tempi. RIngrazio TUTTI gli operatori sanitari, i medici, gli infermieri, i corrieri, coloro i quali OGNI GIORNO si alzano e vanno a lavoro nonostante la paura. L’Italia, quella di cui andare orgogliosi, è questa qui: cittadini che si danno appuntamento alle finestre ogni giorno per applaudire il  nostro sistema sanitario nazionale, i cittadini che cantano l’inno dalle nostre finestre sventolando il tricolore, bambini che disegnano arcobaleni bellissimi con il messaggio “Andrà tutto bene”. Canzoni della nostra tradizione come Azzurro che riecheggiano nelle nostre città.  Lumini luminosi dalle nostre finestre per esserci. qui e ora. Insieme, nonostante tutto. Insieme come comunità. Stiamo riscoprendo il valore delle piccole cose e quando tutto questo finirà, saremo cambiati e avremo imparato di nuovo a guardarci negli occhi, ad aspettare un abbraccio, un apprezzare un bacio. Quanto mancano e quanto bello sarà darli di nuovo!

 

L’Italia non si ferma!

 

Coraggio