ARPA LAZIO AVVIA LE VERIFICHE E INTENSIFICA I CONTROLLI

Molti quotidiani hanno dato spazio in questi giorni a fenomeni di inquinamento in un fiume della provincia di Frosinone. E’ nuovamente il fiume Liri a destare preoccupazione, con morie di pesci e colorazioni delle acque tra il giallo e il marrone segnalate a Sora come anche ad Isola del Liri, comune in cui già il mese scorso era stato richiesto l’intervento delle autorità a causa della presenza di schiume in superficie.

Mi sono immediatamente messa in contatto con l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio) che mi ha assicurata che effettuerà già da oggi i campionamenti delle acque del fiume, non avendo potuto agire finora a causa del
maltempo. Al tempo stesso l’Agenzia, che ha in carico anche il monitoraggio periodico della qualità delle acque di tutti i fiumi del Lazio, sta riprogrammando il calendario dei campionamenti al fine di aumentare il numero di verifiche e recuperare quelle che non sono state svolte nei mesi scorsi causa emergenza Covid-19.

La prevenzione è il fattore chiave per il controllo e la difesa del territorio, specialmente quando si tratta delle acque dei fiumi e di quei torrenti che a fronte di un inquinamento di modeste dimensioni possono riportare danni gravi sulla biodiversità a breve e a lungo termine.

Per risalire ai responsabili dell’inquinamento è poi sempre necessario un intervento tempestivo da parte delle autorità comunali: senza il supporto dei Corpi di Polizia Locale infatti ogni controllo sulla qualità delle acque è ristretto alle aree pubbliche o demaniali, e senza loro segnalazione vengono irrimediabilmente dilatati anche i tempi di intervento.

Un lavoro di squadra istituzionale necessario per la tutela del nostro oro blu e del nostro ambiente