Come cittadini del Lazio, siamo ormai abituati ad aprire il giornale e leggere di nuovi arresti, un sindaco della vicina cittadina beccato a svendere un servizio alla cittadinanza, nell’altra un assessore con delega ad un progetto, qualcuno altrove nella zona per voto di scambio.
Dibattere sulla vicenda penale, ad esempio sull’oggetto della compravendita del voto per aumentare il giro d’affari dei rifiuti nella Regione, oppure sulla incapacità sociale di un territorio a difendere i propri interessi attraverso l’avallo tacito ad una politica locale tesa al raggiro delle norme e degli elettori, è un diritto ed un dovere di ognuno di noi.

Come portavoce mi sento obbligata a raccontare un allarme culturale grave, il fatto che gli amministratori dei comuni della provincia di Frosinone siano troppo spesso oggetto di cronaca in quanto a vicende penali, esse riguardano il mandato elettorale locale e troppo spesso i nostri comuni appaiono rallentare quel processo di civilizzazione e progresso che invece corre lungo il nostro Paese.
I nostri amministratori hanno a mente davvero quali valori debbano perseguire nel mandato che svolgono all’interno delle amministrazioni locali? Troppo spesso nei nostri comuni gli appalti e le spese sono distratte e confuse, ed ecco che capitano in continuazione gare truccate, progettazioni errate, una continua dispersione di risorse che invece di generare benessere, impoverisce il territorio.
La gente è stufa di assistere a queste tragedie, vedere paralizzati i nostri comuni per assenza di risorse o debiti fuori misura rappresentano la normalità della nostra provincia, ma nel resto del mondo i treni corrono e si vive nello sviluppo.
La res pubblica va amministrata bene, per farlo non si può compiere fattispecie penali, ecco la strada da percorrere:
la via delle buone amministrazioni corre sulla strada della legalità, i bilanci degli enti locali non possono essere trattati come una cassa comune dove attingere senza le dovute garanzie, i consigli comunali devono saper vigilare su tutte le operazioni compiute in nome della collettività, e non si può chiudere un occhio in nessun atto pubblico.

Io faccio parte di quella cittadinanza che vive ispirandosi alla legalità, siamo in tanti a rivolgere un pensiero ad ogni singolo eletto comunale perché tutti possano farsi carico degli oneri e degli onori della rappresentanza politica amministrativa, eletti che devono divenire garanti di trasparenza, siate il motore buono della nostra piccola provincia, non lasciatevi tentare da alcuna malagestione del patrimonio collettivo pubblico.

Questo territorio ancora deve scrollarsi di dosso la nomea di essere un territorio arretrato e troppo avvezzo all’illecito ed alla malagestione delle risorse pubbliche, per farlo dovremo tutti prendere le distanze da quanti propongono alternative al rispetto delle norme.

Questo paese con tanta rappresentanza politica non può sonnecchiare di fronte all’allarme sociale che vede continuamente il territorio perdere il passo dei tempi e del progresso per trasformarsi nel regno del nulla, in cui solo i peggiori comandano garantendosi potere illimitato.

Il M5S si fa carico di questa battaglia e chiede a tutti la partecipazione all’attività di controllo e tutela del territorio, noi crediamo nei cittadini quale motore di progresso, per questo insieme, tutti dobbiamo prenderci carico dei nostri problemi locali e spingere per soluzioni legali e innovative.

Non smetteremo mai di chiedere onestà nella gestione pubblica dei nostri territori.