Rispondendo oggi al question time alla Camera, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha anticipato i punti salienti dell’accordo di programma che verrà firmato domani in prefettura di Frosinone con la Regione Lazio per la bonifica del Sito di Interesse Nazionale della valle del fiume Sacco. Il ministro, con il quale stiamo seguendo la questione sin dall’inizio della legislatura, ha confermato che entro il 2023 saranno completate le opere di bonifica. Una ottima notizia per un territorio che da 15 anni è stato riconosciuto come SIN, Sito di interesse nazionale per le bonifiche.

Ma c’è di più: l’attenzione è massima anche su eventuali inadempimenti e sul mancato rispetto delle previsioni. Se le ditte incaricate non ottemperano alle azioni previste nei tempi e nei modi previsti dall’accordo di programma, dovranno pagare delle penali. Come sappiamo, la fase di bonifica è molto delicata da diversi punti di vista ed è importante vigilare affinché sia affidata a imprese sane e serie.

C’è poi una nuova governance tra ministero dell’Ambiente (che presiede), Regione Lazio, Ispra e Arpa, con il compito di coordinare e monitorare le opere di bonifica e il corretto impiego dei 50 milioni di euro stanziati finora. A questo si affianca il monitoraggio delle acque e uno studio epidemiologico nei comuni interessati. Tutte azioni misurabili, che consentono ai cittadini di essere adeguatamente informati delle diverse fasi della bonifica. Di tutto questo e degli altri dettagli dell’accordo di programma discuteremo approfonditamente con il sottosegretario all’Ambiente, Salvatore Micillo, venerdi 8 marzo, alle 17 a Frosinone, in occasione del convegno ‘Valle del Sacco: iniziamo la bonifica’. Il nostro impegno per garantire la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente continua con ancora maggiore determinazione.