A seguito dei provvedimenti presi dalle forze dell’ordine nei confronti di alcuni imprenditori e professionisti nel settore dei rifiuti in attività tra Ferentino e Morolo, sotto il coordinamento dalla direzione distrettuale antimafia di Roma, risulta sempre più evidente la necessità di attivare monitoraggi e vigilanza su tali attività di gestione dei rifiuti. Tali compiti sono ben definiti dal Testo Unico Ambientale e ricadono tra le competenze in capo alla Provincia: come già fatto la scorsa estate a seguito dell’incendio alla Mecoris, ho provveduto a sollecitare nuovamente il presidente Pompeo a fare tutto ciò che è nei propri poteri per intervenire prima che si renda necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Per adempiere alle competenze attribuite dalla legge, è possibile anche sottoscrivere specifici accordi con ARPA Lazio tesi ad intensificare i controlli su autorizzazioni semplificate alla gestione dei rifiuti e a maggior ragione anche sul traffico di rifiuti pericolosi.

Auspico che le istituzioni possano svolgere in tal modo un ruolo attivo nella prevenzione degli illeciti ambientali.