A seguito delle mie segnalazioni di inizio agosto,

Arpa Lazio ha avviato una serie di verifiche sulla ex sigicar di Isoletta d’Arce. Le analisi, che hanno avuto l’obiettivo di valutare contaminazioni provenienti dal sito nei canali di scolo verso il fiume Liri, sono state svolte a inizio settembre e sono ora disponibili i risultati.

Il 2 settembre 2019 i tecnici di Arpa Lazio si sono recati nei pressi del sito in oggetto, il sopralluogo dettagliato ha avuto luogo lungo la via che costeggia l’area industriale con particolare attenzione alle fasce riparie e ai canali di scolo sul fiume Liri. Durante il sopralluogo le acque avevano uno scorrimento impercettibile, di colore verde intenso ma non erano più visibili le sostanze oleose segnalate nel mese precedente.

Punto di campionamento da parte di Arpa Lazio, la Sigicar è poco a sinistra oltre la vegetazione

È stato tuttavia svolto un campionamento nel punto indicato per la verifica dei valori di base, di eventuali metalli disciolti, solventi, tensioattivi e idrocarburi.

I risultati delle analisi approfondite non hanno riscontrato segni di contaminazione, registrando tuttavia la presenza di piccole quantità di tensioattivi non ionici e anionici. Si presume quindi che la presenza di inquinanti rilevata ad inizio agosto 2019 non sia da attribuire all’impianto, ma resta comunque alta l’attenzione verso scarichi anomali che possono alterare la biodiversità del fiume Liri. Il sito ex sigicar rimane comunque un problema da risolvere, in attesa del suo inserimento nell’inventario del Piano Regionale di Bonifica dei siti inquinati.