A distanza di anni dal completamento del depuratore di Civita Castellana, le acque reflue del comune ancora non vengono trattate nell’impianto malgrado possa lavorare il triplo di quanto fa oggi. Ritenendo tutto questo inaccettabile, abbiamo attivato il Governo Conte attraverso una interrogazione alla Camera dei Deputati, a mia prima firma, per far luce sui ritardi.

Sulla mancata depurazione delle acque reflue l’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, contestando anche l’agglomerato di Civita Castellana con l’ulteriore aggravio di essere in area sensibile dal punto di vista ambientale data la vicinanza della riserva naturale di Nazzano Tevere-Farfa e mettendo in guardia lo Stato di possibili sanzioni in caso di inadempienza.

Nel frattempo la giunta Zingaretti, sollecitata dall’Ordine del Giorno proposto dalla consigliera M5S Silvia Blasi in occasione alla legge di stabilità 2019, si era impegnata a completare tutte le opere fognarie a servizio del depuratore ma ad oggi non ha ancora risposto alle interrogazioni in merito e le note che gli uffici regionali forniscono al Ministero dell’Ambiente portano a pensare che difficilmente il contenzioso con l’UE si chiuderà entro il 2019.

L’ambiente è una delle Cinque Stelle e nessuno può assoggettarlo alle solite logiche di partito.