Categorie: AmbientePublished On: 10 Dicembre, 2020

GREENMETRIC 2020: LE UNIVERSITA’ ITALIANE TRA LE PIU’ RISPETTOSE DELL’AMBIENTE

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Dicembre 10, 2020

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Nella classifica mondiale di Greenmetric 2020 che valuta l’impegno degli atenei per il rispetto dell’ambiente (Università sostenibili), l’Alma Mater Studiorum di Bologna risulta la prima università italiana in classifica per il terzo anno consecutivo (decima a livello globale), seguita dall’ Università di Torino, dal Politecnico e dalla LUISS a Roma. Il report, fresco di stampa, ha incoronato l’Università olandese di Wageningen, seguita dalle Università britanniche di Oxford e di Nottingham.
⭐️Un ottimo risultato che vale la pena di lodare. Certo è che istruzione e ambiente sono due facce della stessa medaglia, riuscire a coniugare la sostenibilità e l’educazione è un passo che ritengo molto importante e delicato. L’Università, come la scuola, è il luogo più importante per attivare progetti educativi sull’ambiente, la sostenibilità, il patrimonio culturale, la cittadinanza globale.
Il legame con il territorio, la ricchezza interculturale, il dialogo e l’osservazione quotidiani con gli studenti, con i giovani adulti che determineranno il nostro futuro, la dimensione interdisciplinare e la possibilità di costruire percorsi cognitivi mirati, sono aspetti determinanti. Non dimentichiamoci l’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in cui si dice che la scuola diviene l’istituto che, prima di ogni altro, può sostenere il lavoro dei giovani. Solo così sarà possibile stimolare, soprattutto nelle giovani generazioni, la consapevolezza del quotidiano esser parte di una comunità, locale e globale.
✅Il ranking internazionale ha assegnato un punteggio in base ai dati inviati dagli atenei sulle azioni e sulle politiche attuate per ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità. Il questionario utilizzato mira a mettere in luce gli sforzi ecologici compiuti dalle università e suggerisce possibili aree di intervento, che spesso richiedono il coinvolgimento di enti e attori locali. La classifica prende in considerazione gli indicatori relativi a: infrastrutture (dati generali dell’ateneo, aree verdi e budget dedicato alla sostenibilità), energia (consumi e politiche per ridurne l’impatto), rifiuti (trattamento e riciclo), acqua (conservazione e riciclo), trasporti (politiche per la mobilità sostenibile nelle sedi universitarie), infine didattica e ricerca (corsi, progetti e prodotti di ricerca in materia di sostenibilità e diffusione delle conoscenze alla società).
♻️La sostenibilità, e quindi la gestione più efficiente di acqua ed energia, una mobilità sostenibile, la tutela ambientale verso un mondo verde e socialmente responsabile, ha però un costo ancora molto elevato. Rendere un ateneo sostenibile significa avere dei fondi adeguati alle strutture e alle infrastrutture. Una spesa che vale la pena compiere, ma che prevede una visione politica mirata proprio a questo. Possiamo quindi migliorare, dobbiamo investire, come istituzioni e come cittadini, nell’istruzione e nell’istruzione sostenibile, al fine di permettere alle nuove generazioni di produrre un vero cambiamento e al fine di potenziare la transizione verso un vero “mondo verde”.