Categorie: ComunicatiPublished On: 8 Novembre, 2022tag = , , ,

In ricordo di Fedele Calvosa

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Novembre 8, 2022

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44 anni fa l’8 novembre 1978 l’omicidio di #FedeleCalvosa, l’allora procuratore Capo della Repubblica presso il tribunale di #Frosinone, commesso a Patrica alle 8:30 di mattina e rivendicato dalle Formazioni Comuniste Combattenti. Nell’attentato morirono anche l’agente di scorta Giuseppe Pagliei e il suo autista Luciano Rossi, che nel tentativo di ripararsi finì in un fossato al bordo della strada dove venne ucciso dai terroristi con un colpo al volto.

Il giorno dopo l’omicidio il Presidente Sandro Pertini interviene al CSM denunciando l’attentato con parole piene di dolore e sdegno

«Questa mi è parsa la sede più appropriata per manifestare il profondo dolore che stringe il mio animo in quest’ora di lutto per la Magistratura italiana, lo sdegno per l’abiezione nella quale alcune frange di criminali continuano a spingere il nostro Paese con implacabile e fanatica viltà, la ferma determinazione dello Stato repubblicano, in tutte le sue espressioni, di non cedere a questo attacco spietato che ha come fine ultimo l’annientamento della Repubblica democratica nata dalla Resistenza e la distruzione delle nostre libertà e del nostro ordinamento civile. A nome della Nazione rendo onore al magistrato Calvosa, all’agente Pagliei, all’impiegato Rossi, che sono caduti per la loro qualità di servitori della giustizia e dello Stato democratico e al loro ricordo unisco quello del magistrato Girolamo Tartagliane, che fu assassinato il 10 ottobre scorso e del Prof. Padella che da studioso contribuiva a rendere più umana e civile l’amministrazione della giustizia. Salgono dunque a sette i magistrati crudelmente assassinati”.

Al termine della stessa seduta, il Csm in un comunicato:

“Il Consiglio Superiore della Magistratura, dinanzi all’efferato assassinio, ad opera di terroristi del Procuratore della Repubblica di Frosinone e dei suoi due collaboratori, che segue a breve distanza di tempo a quello di altri magistrati, rileva come questo ulteriore grave delitto colpisce l’ordine giudiziario in quanto garanzia essenziale dello Stato democratico e della legalità repubblicana (…)Fa affidamento sulla necessaria solidarietà di tutti i cittadini e rivolge un pressante appello al Parlamento, al Governo ed a tutte le forze politiche e sociali, affinché attraverso tempestive ed efficaci iniziative vengano realizzate le condizioni necessarie per restituire fiducia alla magistratura e tranquillità al paese”.Nostro dovere è non dimenticare ed onorarne la Memoria.