Categorie: ComunicatiPublished On: 1 Novembre, 2019

Le marocchinate:una ferita profonda della mia Terra e dell’Italia

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Novembre 1, 2019

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Dalle mie parti è una ferita ancora sanguinante e per fortuna c’è chi conserva la memoria di quest’orrore affinché non accada mai più. Le chiamano “marocchinate”: iniziarono con lo sbarco in Sicilia nel 1943 e nel ’44 in Ciociaria raggiunsero il culmine dell’atrocità. Uomini dell’esercito francese attraversavano l’Italia per liberarla dal nazifascismo e intanto si rendevano protagonisti di violenze indicibili:
atti di rapina armata, ratto e brigantaggio a danni di bambini, donne, anziani, uomini indifesi.

È notizia di oggi il ritrovamento di un documento che getta luce su questa tragedia nella tragedia della guerra: in un memorandum datato 24 maggio 1944, il Generale d’Armata francese Juin pretende che vengano presi “i necessari provvedimenti indispensabili per porre termine a tutti quegli atti che vanno a detrimento” della dignità dell’esercito francese, le cosiddette “marocchinate” appunto.

Le violenze perpetrate da quei soldati rappresentano una ferita profonda e un’offesa grave per la mia Terra e per l’Italia. Per questo farò tutto ciò che è nelle mie prerogative parlamentari per l’accertamento della verità storica ingiustamente taciuta finora e il riconoscimento degli orrori rimasti impuniti.

Sento di dover esprimere vicinanza e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie.

Solo tenendo viva la memoria di ciò che è stato si potranno scongiurare nuovi drammi analoghi a quelli che abbiamo già tragicamente vissuto sulla nostra pelle.

(Foto dal web: Monumento Mamma Ciociara Castro dei Volsci (Fr) )