Categorie: ComunicatiPublished On: 17 Giugno, 2022

Oggi si celebra la Giornata mondiale delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione e alla siccità

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Giugno 17, 2022

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Oggi, 17 giugno, si celebra, in tutto il mondo, la “Giornata mondiale delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione e alla siccità”. La Giornata, viene celebrata, ogni anno, da tutti i Paesi aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione nel giorno in cui è stata firmata la Convenzione, unico strumento internazionale giuridicamente vincolante, che regola e guida le azioni necessarie per contrastare il fenomeno mettendo in relazione la protezione ambientale e lo sviluppo socio-economico con la gestione sostenibile del territorio e del suolo.

Il tema della giornata è “Rising up from drought together” “Resistere insieme dalla siccità”.

Gli attuali livelli intensivi di acqua, come pure quelli preventivabili per il futuro, fanno sì che gli impatti di un evento di scarsità idrica si esercitino, a vari piani e con differenti modalità, su tutti i settori ambientali e produttivi: se le risorse idriche scarseggiano, soffrono i comprensori agricolo – irrigui, faticano gli impianti per l’approvvigionamento idropotabile, perdono produttività le centrali energetiche, sia quelle che dall’acqua si approvvigionano, sia quelle chiamate a garantire per altra via la copertura del fabbisogno di energia del sistema elettrico da parte dal gestore della rete di trasmissione. La siccità fa tendere poi, inevitabilmente, i deflussi fluviali verso le condizioni di magra, richiedendo sovente l’attivazione di deroghe rispetto ai minimi di portata ammissibile e ponendo temporaneamente (o peggio: strutturalmente) a repentaglio lo stato di qualità dei corpi idrici presenti.

In una parola, in condizioni di scarsità è tutto il complesso mondo dell’ambiente, degli ecosistemi e degli usi antropici a ritrovarsi sotto il grave rischio di un possibile deficit, o addirittura di un indebolimento strutturale. Il rischio è ovviamente proporzionale alla frequenza con cui le situazioni di scarsità si verificano; tale frequenza, alla luce dei cambiamenti climatici, è oggi più elevata di quanto poteva esserlo ieri, e domani, probabilmente, lo sarà ancor più di oggi.

La situazione idrometeorologica nazionale e il livello di soddisfacimento degli usi idrici siano costantemente monitorati, nel nostro Paese, dagli Osservatori permanenti sugli utilizzi idrici,

Secondo l’ultimo rapporto Drought in Numbers dell’UNCCD, la siccità sta aumentando, a livello internazionale, in frequenza e gravità del 29% dal 2000 e colpisce circa 55 milioni di persone ogni anno. Entro il 2050, la siccità potrebbe colpire circa tre quarti della popolazione mondiale. È una questione globale e urgente. In vista della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità del 2022, l’UNCCD ha lanciato Droughtland, una campagna di sensibilizzazione pubblica con una nazione immaginaria colpita dalla siccità, per mostrare soluzioni e mobilitare un’azione globale per aumentare la resilienza alla siccità. La siccità rappresenta uno dei disastri naturali più distruttivi in termini di perdite di vite umane derivanti da impatti, come la perdita di raccolti su vasta scala, gli incendi e lo stress idrico. Stiamo supportando gli Osservatori potenziando degli strumenti conoscitivi e investendo in opere infrastrutturali, sia all’interno del PNRR, sia attraverso lo strumento del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico. Ho fatto parte nel mese scorso un Tavolo politico-istituzionale, alla presenza di tutte le autorità di bacino nazionali, per cogliere spunti e proposte di intervento a livello nazionale e fare un quadro della situazione a scala dell’intero Paese.
Un lavoro necessariamente da fare in squadra, in collaborazione con i pubblici i privati, i cittadini tutti.