Categorie: AmbientePublished On: 14 Dicembre, 2020

TROVATE MICROPLASTICHE NELLA PLACENTA UMANA: LO STUDIO DELL’OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E DEL POLITECNICO DELLE MARCHE

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Dicembre 14, 2020

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Un nuovo studio è riuscito ad evidenziare la presenza di microplastiche e microparticelle pigmentate in campioni di placente umane. La ricerca, condotta dagli esperti dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, fornisce un nuovo punto di vista sull’impatto dell’inquinamento da plastica sulla salute umana.
‼️I ricercatori hanno spiegato che le microplastiche sono particelle di dimensioni inferiori a cinque millimetri, derivanti dalla degradazione di oggetti in plastica presenti nell’ambiente. Queste particelle possono spostarsi dall’ambiente per giungere fin negli organismi viventi, compresi i mammiferi. In particolare, per arrivare a formulare la loro tesi, i ricercatori hanno rilevato diversi frammenti di microplastiche mediante la tecnica della microspettroscopia Raman, all’interno di campioni di placenta umana raccolti da sei pazienti consenzienti, sei donne sane tra i 18 e i 40 anni, che stavano portando avanti gravidanze non problematiche. In totale, sono stati trovati 12 frammenti microplastici, di dimensioni comprese tra 5 e 10 micron, di forma sferica o irregolare, in 4 placente: 5 nel lato fetale, 4 nel lato materno e 3 nelle membrane corioamniotiche, quelle cioè che avvolgono il feto e che risultano dalla fusione della membrana amniotica con la membrana del corion.
🌟COSA SIGNIFICA?
I rischi per la salute dei bambini che già alla nascita hanno dentro di sè delle microplastiche ancora non si conoscono. L’unica cosa certa è che il nostro modo di vivere, le scelte quotidiane che compiamo, la poca attenzione che abbiamo nei confronti dell’ambiente ci sta causando problemi gravi e a lungo termine, di cui soffriranno i nostri figli.
👉🏻NEL TERRITORIO DELLA VALLE DEL SACCO, ad esempio, i Medici di famiglia per l’ambiente riportano il preoccupante risultato dello studio Fast (Fertilità, ambiente, alimentazione, stili di vita), finanziato dal Ministero della Salute e condotto su ragazzi provenienti da territori ad alto impatto ambientale (Terra dei Fuochi, Frosinone e Brescia). Hanno riscontrato, infatti, nello sperma, più che nel sangue, la presenza degli stessi agenti inquinanti che si trovano nei territori dove vivono i giovani, con drammatiche conseguenze sulla fertilità maschi.
🌱L’ambiente dove viviamo conta. Più è inquinata la Natura che ci circonda, più il nostro corpo e il nostro organismo ne risente. Per questo l’ambiente deve essere una priorità, perchè incide su tutti i settori della vita umana. Dobbiamo agire scelte più consapevoli, dobbiamo determinare il nostro futuro e coniugarlo con la sostenibilità e la circolarità. Non dimentichiamoci che stiamo scegliendo non solo per noi, ma anche per le generazioni future.