Categorie: UncategorizedPublished On: 15 Dicembre, 2021

Ottava Conferenza delle Parti dell’Accordo Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo.

DATA

Dicembre 15, 2021

CATEGORIE
CONDIVIDI

Questa mattina ho dato il via all’ottava Conferenza delle Parti dell’Accordo Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo.

Da questo momento l’Italia sarà alla guida della Presidenza, Presidenza che ha visto per due anni il Principato di Monaco al quale noi tutti abbiamo riconosciuto avere egregiamente guidato le Parti dell’Accordo durante il suo biennio, e per questo ringraziato.
Nel mio discorso ho voluto ricordare come L’Italia e, in particolare il Ministero della Transizione Ecologica, è da sempre impegnata nella tutela dei mammiferi marini che popolano l’area del Santuario Pelagos, la cui sopravvivenza è sempre più minacciata dai disastri ambientali globali, quali il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Purtroppo, malgrado l’intensa mobilizzazione della Comunità internazionale, il processo di declino della biodiversità non solo non si è arrestato, ma procede con ritmi allarmanti. Siamo consapevoli che la salute dei nostri Oceani e mari è in serio pericolo. I devastanti impatti del cambiamento climatico, insieme agli effetti di un’eccessiva urbanizzazione e sovrasfruttamento dell’ambiente marino e costiero, come l’inquinamento marino in ogni sua forma, la pesca illegale e non regolamentata, l’introduzione di specie aliene invasive, sono i principali fattori della perdita di biodiversità marina e degli ecosistemi da cui dipende la stessa vita umana. La cura efficace del nostro “patrimonio blu” potrà portare benefici di natura non solo ambientale, ma anche economica con numerose opportunità come, ad esempio, la risposta naturale ed immediata al cambiamento climatico attraverso la protezione e ripristino di ecosistemi vulnerabili ed in pericolo. Un ripensamento di un modello di sviluppo che consenta di coniugare la crescita economica e occupazionale con la sostenibilità ambientale di lungo periodo è assolutamente urgente. Tali sfide richiedono un’azione rapida e congiunta, possibili solo attraverso lo strumento della cooperazione internazionale, regionale e subregionale.

Inoltre l’Italia crede fortemente nel valore dell’Accordo Pelagos, non solo in quanto strumento di tutela dei mammiferi marini, ma soprattutto di sperimentazione di nuove e più efficaci politiche di gestione, sia a livello nazionale che transnazionale, per l’adozione di approcci e misure che consentano alle economie blu di crescere in modo realmente sostenibile, permettendo al nostro mare di continuare a garantire tutti gli straordinari servizi ecosistemici che hanno accompagnato la storia della civiltà Mediterranea.